CENTRO INFORMAZIONE e DOCUMENTAZIONE

Benvenuti al C.I.D. AICS

Il Centro di Informazione e Documentazione dell’AICS è un’associazione non profit nata nel 1985 che, attraverso la raccolta e la documentazione libraria, opera al fine di diffondere e migliorare la conoscenza degli operatori (tecnici, dirigenti, volontari, ect.) verso le diverse specificità sportive, culturali, ambientali, turistico-ricreative del c.d. “terzo settore”.

Sin dalla sua nascita, l’impegno profuso dall’Associazione ha riguardato la raccolta di libri e documenti prodotti dall’AICS ed in seguito la raccolta di pubblicazioni ad interesse associativo con l’intento di supportare i tecnici e i dirigenti che nello svolgimento del proprio ruolo sentivano la necessità di rafforzare il proprio sapere.

Un impegno che con il trascorrere degli anni ha consentito di formare un patrimonio considerevole (circa 7.000 documenti) tale da far diventare il CID AICS uno dei primi interlocutori nel progetto di costituzione del “Centro di Documentazione Metropolitano sullo Sport”, promosso nel 1997 dall’Assessorato allo Sport della Provincia di Bologna.

Detto progetto si è posto l’obiettivo di valorizzare uno dei principali punti di forza della città di Bologna, come del resto della sua provincia e dell’intera regione, ovvero il grande volume della pratica sportiva, il grande insediamento e radicamento associativo, e, infine, i suoi livelli di elaborazione di cultura sportiva di alto profilo.

Il progetto ha così voluto risolvere il problema della separatezza di strumenti e strutture di organizzazione e coordinamento dei saperi sportivi (ovvero i Centri di Documentazione) e della memoria storica (vedasi: Archivi Storici), costituendo un servizio da offrire alla cittadinanza metropolitana di valorizzazione del sapere sportivo da realizzare attraverso la trasformazione di patrimoni ed esperienze scollegati in risorsa unitaria estesa; progetto da attuarsi con la collaborazione fondamentale delle forze associative.

Il CID AICS ha sottoscritto integralmente i ragionamenti sviluppati dall’Amministrazione Provinciale di Bologna. Fino al 2003, l’associazione ha potuto svolgere le sue attività presso la sua sede associativa bolognese, in via del Lazzaretto, n. 9; poi, a causa della chiusura dei locali di proprietà comunale, essa si è trasferita nel vicino comune di San Lazzaro di Savena, ove, oggi, ha finalmente sede.

Il CID interloquisce con il Centro Inter-Bibliotecario Università di Bologna e l’Istituto Beni Artistici Culturali Naturali della Regione Emilia Romagna.

Finalità

Il CID A.I.C.S. ha inteso organizzare, recuperare e valorizzare l’intero patrimonio raccolto fino ad oggi al suo interno. L’azione del CID ha consentito la realizzazione dei seguenti obiettivi:
– sistemazione ed implementazione (acquisti ed acquisizioni) del materiale documentario;
– catalogazione del patrimonio documentario, informatizzazione ed attuazione di un completo censimento documentale (catalogazione secondo gli standard ISBD e RICA, soggettario della Biblioteca nazionale di Firenze e sistema classificazione decimale Dewey) attraverso operatori professionali esterni;
– valorizzazione e fruizione del patrimonio documentale per consentirne una più immediata e razionale valutazione da parte delle strutture organizzate, dei tecnici e dei dirigenti, dei soci e di quanti sentono l’esigenza di ampliare il proprio patrimonio conoscitivo;
– informazione, formazione ed aggiornamento sulle tematiche del mondo dell’associazionismo sportivo, culturale, di promozione sociale e del volontariato.

Centro Informazione Documentazione AICS

Il Centro Informazione e Documentazione muove i suoi primi passi come associazione senza scopi di lucro a metà degli anni ottanta. Tra i soci fondatori e i primi promotori vi sono Mauro Ottavi presidente regionale AICS Emilia Romagna, Claudio Calabrò regista, Mauro Bellei architetto, Gabriella Ghini promoter associativa, Graziano Ferrari promoter di iniziative culturali, Riccardo Rodolfi promoter teatrale, Alfredo Medici artista-pittore ed altri.

La realtà muove i suoi primi passi come L’aprimà con la chiara intenzione di organizzare anche spettacoli e manifestazioni culturali.
Dal 1990 al 2002 Ottavi e Calabrò si stabilizzano alla guida del CID ed insieme a Bellei e Gabriella Ghini e ne danno una consistenza operativa come biblioteca specializzata sulle macroaree sportiva ed associativa. In oltre un decennio di attività di raccolta e riordino del patrimonio librario consentendone una prima classificazione in sintonia con le attività promuove su scala nazionale.
In quegli anni il Centro aveva la proprio sede in via del Lazzaretto, 9 a Bologna presso il comitato regionale AICS. Nel 2003 il Centro è costretto, suo malgrado, a sospendere l’attività in quanto gli spazi vengono requisiti e solo dopo una lunga peripezia nel 2008 in Comune di San Lazzaro mette a disposizione gli attuali spazi in via Speranza, 43.

Da quell’anno vengono, in prima istanza, riqualificati gli spazi e poi attivate le operazioni di catalogazione in sintonia con le norme Sebina in quanto il Centro entra nel Polo Bolognese della rete interbibliotecaria dell’Università di Bologna. Un momento molto significativo che ne consente un’amplia visibilità. Durante la nuova operazione di catalogazione viene attivato lo scarto e la divisione del patrimonio librario e di documentazione quali riviste e periodici.
Dal 2004 in poi il Centro nel mantenersi vivo e dinamico, con l’ingresso di Massimiliano Canè, attiva il settore formativo che in pochi anni promuove incontri di formazione rivolti agli associati, operatori e dirigenti con il chiaro intento di elevare il livello qualitativo dell’azione sviluppata nell’ambito associativo.

Fondi Bibliotecari

Nell’ambito della sua attività principale il Centro implementa il proprio patrimonio grazie alle donazioni di fondi patrimoniali privati.
• Fondo librario Ottavi Mauro
• Fondo librario Usvardi Gianni
• Fondo archivio AICS Emilia Romagna dal 1970 al 2005
Altri fondi sono in fase di assegnazione.

Fondo librario Mauro Ottavi: costituito dalla donazione di libri, video vhs, cd-rom, dvd, inerenti tematiche sportive diverse raccolti nel corso degli anni sia per quanto riguarda opere dei primi decenni del novecento sia di valenza tecnico-scientifica.Un patrimonio librari significativo che consente di analizzare l’evoluzione specifica nel tempo. Il fondo donato ed entrato nel patrimonio del Centro di documentazione ha una consistenza di alcune centinaia di titoli.

Fondo librario Gianni Usvaldi: concesso dalla famiglia dell’amato Presidente nazionale AICS che nel corso dei decenni di attività, sin dalla nascita dell’AICS, ha trasmesso valori ed impegno a favore della crescita associativa prevalentemente sportivo, sociale, culturale, turistico ed ambientale. Il fondo consiste nell’assegnazione di 108 opere.

Fondo archivio AICS Emilia Romagna: costituito da documenti, atti della vita associativa nel territorio regionale, da manifesti ed altro materiale promozionale ed informativo realizzato nel corso degli anni dal 1970 circa al 2005. Il materiale raccolto ed ordinato per annate di attività attiene alla memoria dell’impegno svolto verso gli associati, gli aderenti ed i territori locali che hanno visto nascere e crescere una presenza AICS.

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